IL TE E I SUOI BENEFICI

Il tè è la bevanda più diffusa nel mondo dopo l’acqua, la sua patria d’origine è la Cina che ne vanta una tradizione millenaria e le sue proprietà benefiche sono ormai ben note anche ai popoli occidentali che lo consumano e che apprezzano i suoi molteplici gusti. Le tecniche di preparazione del tè sono ancora oggi molto di verse, l’infusione è il metodo ideale per trattare le sue foglie cosi da ricavarne grandi quantità di principi attivi e mantenere le sue proprietà originali. Tutti i numerosi tipi del tè derivano da un unica pianta appartenente al genere Camellia della famiglia delle theaceae, i ceppi originari spontanei denominati “Camellia Sinensis e Camellia Assamica” vengono coltivati principalmente in Cina, India, Bangladesh, Giappone e Kenya.

Il tè è una delle bevande più antiche e consumate sulla terra, vanta una storia che risale a 5000 anni fa, veniva utilizzato consumandone direttamente le foglie come medicinale capace di favorire l’attenzione e la concentrazione e di guarire anche la depressione, ne possiamo dividere le tecniche di preparazione in 3 parti: il tè bollito, il tè sbattuto e infine quella del tè infuso.

Questi 3 tipi di tè sono significative alle epoche delle dinastie cinesi Tang, Sung e Ming. In europa questa bevanda è sbarcata intorno al 1610 grazie ai mercanti della compagnia delle Indie orientali olandese, all’inizio riservato solo ai nobili e alle classe sociali più ricche per il suo prezzo proibitivo poi piano piano si diffuse anche al resto della popolazione.

Contenuto e proprietà salutistiche:

il tè contiene catechina un antiossidante presente sopratutto nel tè verde e bianco, caffeina un alcaloide del sistema nervoso centrale, teanina un aminoacido psicoattivo, teobromina e teofillina due alcaloidi stimolanti e fluoruro. I suoi effetti benefici dipendono dal tipo di tè e da temperatura e tempo di infusione. Il tè è una bevanda salutare, agisce molto bene come antiossidante poiché contenente sostanze polifenoliche in grado di contrastare la diffusione dei radicali liberi responsabili dell’invecchiamento e della degenerazione cellulare , ha anche caratteristiche idratanti: ripristina i liquidi persi e vanta zero calorie e zero grassi. Il tè verde combatte efficacemente la cellulite perché limita l’assorbimento dei grassi, protegge le ossa dall’osteoporosi e aumenta la densità minerale. Il tè nero invece combatte la stanchezza fisica e intellettuale perché è in grado di accelerare la velocità del cervello e migliorare la concentrazione grazie al suo alto contenuto di teina, previene anche il tumore della pelle e cura anche i danni provocati dai raggi ultravioletti.

Produzione e classificazione: il paese maggior produttore di tè è la Cina, seguita dall’india, anche il Giappone ne produce alcuni tipi. In europa il tè viene coltivato nelle isole Azzorre in Portogallo e in Italia presso S.Andrea in toscana in provincia di Lucca. I tè possono essere classificati secondo il grado di fermentazione delle foglie in base al quale si distinguono: i tè verdi (non ossidati), i tè neri (completamente ossidati) e i tè “semifermentati” (oolong) che presentano un grado di ossidazione intermedio. Le sei tipologie fondamentali di tè sono: il tè nero, il tè verde, l’oolong (tè blu-verde),  il tè Pu’er (postfermentato), il tè giallo e il tè bianco ottenute con sei diversi processi di lavorazione, denominate in base al colore dell’infuso.

I medici raccomandano di consumare tè verde e nero in abbondanza, che prevengono la formazione delle cellule cancerogene grazie all’alto contenuto di polifenoli. Il tè verde si è rivelato molto efficace per combattere la leucemia, a causa di un componente, conosciuto come EGCG (epigallocatechine-gallato), che ha un potere ossidante 20 volte maggiore rispetto alla Vitamina E nel proteggere i lipidi del cervello. I polifenoli sono anche utili per inibire l’assorbimento del colesterolo nel sangue, a prevenire la formazione di grumi nel flusso sanguigno e anche a raccogliere e disattivare i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cellulare che possono portare problemi cardiovascolari, tumori, infiammazioni, artriti oltre al morbo di Alzheimer e al Parkinson. Inoltre, chi beve frequentemente tè ha un rischio ridotto di sviluppare ipertensione.